Festa dell'anitra

La festa del martirio di San Giovanni Battista, a cui la chiesa è dedicata, risale alla tradizionale "Festa dell'anatra" nata nel 1932 a Desenzano che si celebra con giochi, spettacoli e attrazioni la prima domenica di settembre. In quella stagione di fine estate, nei pollai del quartiere le anatre erano pronte per essere macellate, quindi niente di meglio per festeggiare il santo che allestire un banchetto a spese delle gustose creature dai piedi palmati. Considerando poi che per uccidere le bestie usavano mozzar loro la testa, per una sorta di traduzione figurativa, le anatre rappresentavano nell'immaginario collettivo la figura di San Giovanni Battista, morto appunto decapitato. Fino a qualche decennio fa era consuetudine per le famiglie di Capolaterra esporre alle porte di casa, verso la strada, le zampe e il becco d'anatra legati da un vistoso nastro rosso. Se ci è concessa l'espressione a questi poveri animali, come si dice in gergo, “hanno incontrato il loro creatore”; era ancora la sana volontà dei modesti abitanti del quartiere (il rione Capolaterra, che va dalla zona del castello a Via Gherla, comprendendo Vicolo San Giovanni, Via A. Piatti, Via Vittorio Veneto e Via Murachette) ad essere presente festeggiare il giorno del loro santo patrono.
Il portale d'ingresso della festa con i giovani volontari che ci accolgono.

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La facciata esterna del Duomo vista dall’omonima piazza.
Sopra il portale in pietra di Botticino la statua di S. Maria Maddalena opera di Santo Callegari da Brescia.
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La facciata esterna del Duomo vista dall’omonima piazza.
Sopra il portale in pietra di Botticino la statua di S. Maria Maddalena opera di Santo Callegari da Brescia.

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